web and breakfast

I ferri del mestiere: Il Blog

la presenza in rete di un b&b si basa su quattro strumenti fondamentali., ai quali col tempo se ne possono affiancare altri.

  • Un blog
  • I social network: facebook, twitter, pinterest, tripadvisor, youtube, fourquare, google plus e chi più ne ha più ne metta
  • la mail : che non tramonta mai.
  • le Campagne AdWord

Per gestirla coerentemente si tratta di pianificare il loro utilizzo in maniera precisa e dotarsi di strumenti che ne facilitino al massimo l'integrazione. La rete offre un'infinità di strumenti e applicazioni ma chi gestisce un B&B ha poco tempo e deve ottimizzare il suo lavoro.

Per questo il corso Web and Breakfast prevede si concentra su due oggetti chiave
l'account google 
che permette di gestire agevolmente il Blog, la mail e le campagne AdWords e tanto altro
e Hoosuite 
che permette di gestire diversi canali Social da un unico pannello di controllo.

In questo post ci concentriamo sul Blog. Qualsiasi sia la cosa da raccontare è necessario darle una forma. Creare un Format. Chi scrive avrà una scaletta da seguire, chi legge, col tempo, si abitua allo schema, lo trova familiare e dal punto di vista cognitivo, fa molta meno fatica a cogliere l'informazione e vivere l'esperienza che si vuole raccontare. Tutti i racconti devono avere una casa: il Blog.
Il blog assomiglierà nel tempo all'atmosfera che si respira nel vostro B&B.

Anatomia di un post


Tre sono le parole chiave per creare un format:
Semplice, preciso, coinvolgente. 
Ecco l'anatomia di un post efficace.

  • Il titolo: è la sintesi chiave del post, aggancia l'attenzione. 
  • Una foto o video. La narrazione non è dire ma raccontare. Raccontare è sostanzialmente fa vedere e far vedere con le parole è esercizio difficile. Con la fotografia e le immagini in movimento siamo già dentro la narrazione. Se di qualità ovviamente è meglio. 
  • Testo breve con parole chiave in grassetto magari e linguaggio comprensibile a tutti. Anche in questo caso porre l'attenzione sul 'vedere', 'sentire' quindi usare verbi 'sensibili'. 
  • (facoltativo): link utili in coda ed eventuale google mappa o un video finale

Su foto e video diremo in seguito e ci sono meno accorgimenti. Il testo, paradossalmente è la parte più complessa da affrontare.

Facciamo un esempio:
immaginiamo che vicino al nostro b&b ci sia Villa Pamphili. Vogliamo dirlo ai nostri Viaggiatori.

normalmente e per istinto di imitazione di quello che leggiamo su altri siti si scrive:
il nostro B&B è a dieci minuti da Villa Phamphili, splendido parco di Roma dove potrete passeggiare in estremo relax godendo del famoso clima di Roma in ottobre, immersi nel verde, giocare con i vostri bambini o leggere un buon libro ecc....
State dicendo cioè al viaggiatore cosa può fare ma in maniera asettica. Se sostituite Villa Pamphili con un qualsiasi parco non cambia molto.
Proviamo invece a raccontare una micro storia:

Magari Ci facciamo magari una bella corsetta, scattiamo qualche foto, ci mettiamo in ascolto per un po', torniamo a casa e scriviamo:

A Villa Pamphili, che sta qui vicino, a dieci minuti da casa mia, di solito ci vado a correre. Dalle 5 in poi . Perché mi piace tutto quel giallo che esplode al tramonto e rimbalza sulle statue che incontri dappertutto. Ci corro perché ii polmoni si riempiono del profumo dei pini e le orecchie, dopo un po', si svuotano di rumori come se non fossimo in una grande città. Ci corro perchè mi piace farmi rincorrere dai cani, buffi che la conoscono meglio di me e mi piace rincorrerli, mi piacciono le voci dei bambini e come raccontano le gesta calcistiche dei loro eroi sportivi mentre giocano. Ci corro perché ci correvo da bambino anch'io, fino alla cavea del Teatro e stanco, prima che il sole sparisse immaginavo gli spettacoli che li si tenevano.  Ci corro per tanti altri motivi che si sono aggiunti di anno in anno, quando crescevo e se passate per casa mia, se volete un consiglio, correteci pure Voi. 
Metteteci qualche foto che avete scattato, un cane che corre, la statua che preferite, un bambino in lontananza seduto nella Cavea (senza che si riconosca mi raccomando per la privacy). A questo punto è evidente che cambiare il nome nel testo non è la stessa cosa. A questo punto non avete comunicato solo cosa c'è da fare ma cosa si può rivivere visitando Villa Pamphili vicino casa vostra.
Usate i colori, gli odori, i rumori per raccontare i vostri pensieri e le vostre sensazioni.

Questo si chiama storytelling e se volete imparare come si fa, aprite il cuore, fate un bel respiro e provate. Se volete qualche dritta o approfondire invece:

 iscrivetevi al corso 

PS: a propostio questa si chiama call to action, non dimenticatevela mai quando scrivete un post.
e ora mettetevi comodi



Categories: ,

Leave a Reply